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sorprendente, solare, enigmatico, rompipalle e insofferente.
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27° compleanno Mike & Daniela 06/01/07
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28° compleanno Mike & Daniela 05/01/08
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Agua Mala Live, Limatola - 01∕02∕08
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Aramins wedding day (matrimonio di Andrea+Daniela, 20-06-09)
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Bad Habit e Queenwood, 21/03/08
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BarBQ 01/09/06
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BarBQ 01/09/07
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BarBQ 21/09/06
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BarBQ 26/08/05
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Capodanno 2008 @Villa Colombaia, Capua
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Capodanno 2009 @Serenella, S. Nicola la Strada
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Compleanno Margherita - 27/03/07
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Compleanno Vekkia @ Trinkanotte (Aversa) 10/10/08
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Connecticut & NYC 13-31/08/08
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Eldo Napoli-CSKA Mosca (Eurolega-PalaEldo Napoli 25/10/06)
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Festa di compleanno Mike 06/01/06
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Festa di laurea di Rita - 30/09/07
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Festa di laurea di Tizi Vekkiaia 21/07/07
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Festa di laurea Titty - 26/07/08
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Geia sou file mou
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Giulia Anania@Jarmusch 17/04/08
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Gladiator-Casertana 06/12/06 (post gara)
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Halloween/Tennent's party@Queenwood 31/10/08
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InterRail 1-14/08/00 (Muenchen, Berlin & Amsterdam)
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Kamari - Santorini, Grecia 16-23/08/07
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Krys' birthday party - 08/04/05
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Le mie foto sul blog
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Luglio, mese di Lauree
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Malfunk & Finale Festival delle cattive abitudini @ Sud, Caserta - 03-04-09
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Mike
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Mommy's B'day - 30-11-08
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New York City e Duke University (by Vekkia) 11/06
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New York e New Jersey, 08/2006
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NYC Museums: Metropolitan, MOMA, Guggenheim (ne mancano altre 80) Le storte sono di Titty
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Paradero e compleanno di Misery al Queenwood - 15∕12∕07
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Primo Maggio 2007, pranzo & Queenwood
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Primo Maggio 2008, Siano e Salerno
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Queenwood memories - 15-16/11/07
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Queenwood memories/2 - 30/11/07
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Rage Against The Machine@Modena, 14/06/08
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S. Lorenzello, Lago di Telese, Rio Grassano 05-06/08/07
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Sellia Marina, Lorica e S. Isidoro - 3-24/08/02
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Slowly Café, 26-12-08
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Spring break in London, 20-23 Mar 09
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Underground & Queenwood 29/03/08
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Vacanze - 06-22/08/04
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Vienna, 4 e 24/08/06
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Vinalia - 06/08/07
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I think of chinese food when I think of life, that's sweet and sour, my life is sweet as sacharine
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July 05

Tra poco entrerò nel cast di " Ti presento i miei"!

Farmi benedire da un sacerdote omosessuale (per italianizzarla...)? Ci sto pensando...

Giovedì è stata una giornataccia a dir poco: la mattina si rompe il pc, che si riavvia a vuoto all’infinito. Per non uccidere mio fratello che non ha voluto far montare il mio hd sul suo, sono dovuto andare a Caivano via Nola-Villa Literno dal mio tecnico di fiducia (Luigi piccolo :p). Confesso che mi ha fatto un certo effetto tornare in quella cameretta, un tempo della sorella maggiore, a sette anni scarsi di distanza. Ma tant’è… il tempo passa per tutti. Risolto il problema in una mezzora e, dopo un preventivo di ristrutturazione del mio adorato, torno verso casa ma invece di imboccare la Nola-Villa Literno seguo per sbaglio l’indicazione Aversa!

Risultato? Mi ritrovo sull’Asse Mediano in direzione di Napoli: mi ritrovo prima a Grumo Nevano, rientro e cerco l’uscita Frattamaggiore-Caivano, ma niente; giro intorno ed esco a Giugliano-Lago Patria, ovviamente cercando solo di tornare indietro. Così dopo essermi ritrovato di nuovo al punto di partenza, decido di seguire l’indicazione Caserta, ma qualcosa mi dice che la strada porterà sulla Domiziana!

E così è!

Fortuna che prendo l’uscita S. Antimo, direzione Melito-Aversa.

E dopo una quarantina di minuti di ritardo, torno alle due passate a pranzo. E menomale che volevo abbreviare! Dannato Asse Mediano.

In serata torno a giocare a basket dopo un anno e mezzo di stop (non giocavo attivamente da dicembre 2007!) in quel di Casapulla, col Coach, un tris di under marcianisani e altri tre ragazzi. Squadre non molto equilibrate: 2 lunghi e un buon cecchino più il Coach e io con gli altri tre virtussini, quasi tutti preferiscono giocare fuori, come me. Quindi poco rimbalzo e tagliafuori e per lo più soluzioni dal perimetro. L’impatto non è dei migliori, devo prendere la mano. Col passare dei minuti prendo confidenza e marcando il Coach me la cavo, seppur in ritardo costante. Se mi lasciano solo tiro e se inizio ad entrare in ritmo faccio canestro, tant’è che guido la rimonta che però su ferma al -6. Nella seconda sfida, però, do il meglio e con 11 punti e la seconda tripla sono il migliore realizzatore dei miei, realizzando canestri di buona fattura seppur con qualche forzatura di troppo e recuperando diversi palloni. Nella ‘bella’ crollo: pochi palloni giocati, soluzioni pessime, difesa zero e mi faccio anche male al piede destro nel tentativo di recuperare un pallone. Oltretutto divento specialista della ‘rubata con palla persa’, causata forse dalla mancanza di ossigeno al cervello! Cmq cediamo nettamente.

Il brutto deve ancora venire. Se il piede destro aveva subito un trauma anomalo all’alluce che scricchiolava, sotto sinistro era comparsa una bolla. Più che normale quando torno a giocare dopo tanto.

Ma da venerdì la situazione peggiora: il taglio non si rimargina, la bolla esplode ed esce in continuazione un liquido giallastro. Quindi non posso appoggiare il piede a terra, un po’ per la posizione strategica (in corrispondenza dell’avampiede) un po’ per il forte dolore quando lo sforzo. Morale? Sono dovuto restare due giorni a letto e giusto stamattina sono andato al pranzo dei 25 anni di matrimonio dei miei zii: tutti i cuginetti e i consorti, altre tope, e un nubifragio. Ma soprattutto 5 ore a mangiare! Sto scoppiando, nonostante non abbia strafatto!

June 16

Insuinimnento bavarese

Unica uscita della settimana, in cui tra l’altro mi sono perso l’indecente addio al celibato di Aramino (15 ore di bagordi e balordi), è stata mangereccia.

Finalmente siamo stati al tanto sospirato Gasthaus a Baia e Latina, col Coach, Cate, Jos, Tinetta e Titty.

Armati di navigatori vari per raggiungere l’amena, ma un po’ sperduta, località dell’Alto Casertano (ad un’oretta da casa mia) ci avviamo verso il covo bavarese (una vera taverna kapuziner…!). Da Caiazzo in poi benvenuti nel nulla e nell’oscurità, se non fosse per il Caffè Vulcano (mutuato dalla serie tv Un posto al sole) e qualche caratteristica abitazione completamente la buoi (tanto da chiedersi “saranno usciti o fanno economia?”).

Arrivati in loco l’accoglienza è ottima: tavolo all’esterno, il proprietario che ci consiglia gli abbinamenti delle birre sui cibi e molto tranquillo tutt’intorno. La scelta cade sul piatto forte del luogo, lo stinco di maiale, nonché sull’altrettanto ottima ripiegata di maiale (da bava!).

Aperitivo con una weizen per noi maschietti e io poi continuo con una bock e non una lager come gli altri due colleghi! Un po’ di attesa per mangiare ma ne è valsa la pena. Il Coach ha seviziato accuratamente a mo’ di chirurgo il suo stinco, tanto da lasciare gusto le luccicanti ossa nel piatto e alla fine ha anche divorato una ricotta e pera :p Titty si vantava di divorare uno stinco intero ma ho dovuto darle un'abbondante mano!

Al ritorno, pit stop in un ‘lussuoso’ bar lungo la strada per un’acqua (il proprietario del locale si prendeva collera se ordinavamo l’acqua! :p) e, come al solito, i cadaveri dietro che già dormivano dopo pochi chilometri salvo risvegliarsi una volta giunti a destinazione! J

Da riandarci cmq…

June 10

In che Paese viviamo?

Altra settimana di clausura. Giovedì l’unica uscita per sfruttare finalmente i buoni Tennent’s.

Tappa al Queenwood, dove ho incontrato anche Enzo e la girl e discusso sulle elezioni che si sono svolte di li a pochi giorni, le divisioni delle sinistre, i ‘cattoricchiocomunisti’ di Vendola e assalti vari a ‘BozzornSingò’ da parte dei ragazzi dello Spartaco!

Dicevo, elezioni. Anche se sarebbe più corretto parlare di election day, vista la concomitanza tra europee e primo turno amministrative. Beh al solito hanno vinto il Nano e il Pdl, anche se sono stati ben lontani dalla tanto decantata soglia del 40% di consensi che hanno visto col binocolo… I soliti deliri di onnipotenza di quel buffone di Arcore… Però che schifo: un’annunciatrice tv (Barbara Matera) e Mastella tra gli eletti!

I veri vincitori sono i leghisti (vorrei sapere chi cazzo li ha votati a S. Maria e S. Prisco, sit ‘na band e sciem’, giusto per essere garbato!) che hanno fatto breccia anche nel centro-Italia e superato la quota del 10 %. Anche se, bisogna ricordarlo, in termini di seggi la differenza tra Pdl e Pd e di soli 3 seggi su base nazionale, anche perché la Lega non confluirà nel PPE bensì nei movimenti autonomisti e anti-europeisti a Strasburgo. E proprio le diverse affermazioni delle destre xenofobe e nazionaliste in giro per l’Europa è il dato più preoccupante; Olanda, Austria, Ungheria, Polonia hanno avuto un massiccio incremento di voti delle destre oltranziste e anche il Inghilterra i Tory probabilmente aderiranno allo stesso gruppo della Lega e non nel PPE. Altro dato significativo l’8 % preso dall’Italia dei Valori di Di Pietro, spinto soprattutto dalla figura di De Magistris, il più votato dopo il Papi a livello nazionale.  Anche il Pd ne esce ridimensionato: rispetto alle politiche perde oltre il 6%, mentre Silvio ha dato la colpa all’astensionismo al Sud e alla vendita di Kakà al Nord! Dimenticando che in Sicilia l’Mpa di Lombardo per poco non li raggiungeva e nel nord-est è stato un testa a testa serrato con la Lega. E le sinistre ancora una volta fuori e senza rappresentanti. Se si fossero presentate unite come alle politiche avrebbero comunque sfiorato l’8 % (il 6.7/7.0 senza i socialdemocratici), ma le divisioni ulteriori hanno penalizzato entrambe. A conferma che i partiti che superano lo sbarramento rimangono 5 e che oltre il 15% degli italiani non ha rappresentanza parlamentare! Ma se alle Europee si può parlare di una vittoria di Pirro del centro-sinistra, alle Provinciali stata una debacle: in Campania Napoli, Avellino e Salerno passano la centro-destra (solo Caserta oramai resiste…) e ad esclusione delle regioni rosse del centro il quadro globale è sconfortante. Delle 53 province governate dal centro-sx oltre la metà è passata di mano, mentre a livello locale la situazione è addirittura peggiorata, ma nessuno ha parlato dell’appoggio decisivo al Sud (e non solo…) fornito dall’Udc.

Basti pensare che il Pdl ha candidato a sindaci di Firenze e Bologna Giovanni Galli, ex portiere della nazionale di calcio e di Napoli, Fiorentina e Milan, e Alfredo Cazzola, odiatissimo ex patron della Virtus Bologna di basket. Non c’è che dire, due molto competenti!

Fortunatamente perderanno, ma hanno comunque raggiunto il ballottaggio.  A dire il vero anche il candidato del Pd a Firenze Renzi mi sta fortemente sulle palle, a conferma che la politica in Italia è ormai alla deriva. E la cosa peggiore è che anche in Spagna, ultimo baluardo rosso dell’Europa che conta, il PP ha avuto la meglio e la pacchia a potrebbe finire a breve anche lì, mentre era ampiamente prevedibile che i Laburisti inglesi perdessero sonoramente dopo gli scandali dei rimborsi spese gonfiati da parte di ministri e parlamentari!

Mica come da noi: i voli di stato servono per accompagnare Apicella e troietta varie, per rendere inefficaci le condanne definitive si crea il palesemente anticostituzionale Lodo Alfano e si hanno figlie segrete a cui si presiede alle feste di 18 anni, oltre ad una nutrita cerchia di concubine, due delle quali sono anche ministri e campeggiano stabilmente a Palazzo Grazioli! Perciò lo chiamano il Bel Paese.

Ultima chiosa: il potere della De Filippi è oramai paragonabile a quello di Silvio! Mary Star Gelmini ha annunciato la creazione del liceo coreo-musicale dove si studieranno canti, recitazione e musica.  In pratica amici passa dal reality alla realtà! Così Mediaste potrà attingere direttamente da lì per future vallette o ballerine!

A niente a niente gli States sono ad oggi il posto migliore (o meno peggio) in cui vivere? Mah, secondo me sì… Obama ma perché non dichiari guerra prima a noi e poi all’Iran? Lo PsicoNano è quasi peggio di quell’altro pazzo che ha anche truccato l’elezioni iraniane e rinchiuso i suoi oppositori! Noi invece legalizziamo le ronde padane e nere e permettiamo la creazione del partito Nazionalista Italiano, dichiaratamente filonazista! (perché a loro dire il fascismo è ideologicamente superato!).

June 01

Historia magistra birrae

Il weekend della festa della Repubblica è stato caratterizzato da un maltempo fuori stagione e un brusco ridimensionamento delle temperature, calate anche di oltre 10°. Meglio così, perché non se ne poteva di ‘sto caldo asfissiante già da maggio, ma la pioggia è caduta incessantemente per tutti e cinque i giorni del ponte o quasi. L’unica tregua sabato sera e ne ho approfittato per andare - finalmente – all’Historia a Puglianello. Con Titty, il Coach e Cat.

Se per la laurentina la priorità era insuinirsi, io ho puntato decisamente ad assaggiare la selezione di birre di qualità che offre il locale in stile bavarese. E l’intenzione di provarne più di una è andata a buon fine.

Prima una Rothaus Pils per aperitivo, poi una Aventinus durante il pasto (la bock weiss si sposava bene col manzo su spuma di patate che ho degustato) e ho assaggiato anche una weiss affumicata (Schlenkerla) e la Augustiner weiss che ha preso Titty, meglio della versione lager dell’Agua Mala.

E anche il cibo non era male: i brezel erano morbidi (e non pietrificati come al The Clock vicino da me) stinco di maiale, spiedini in pastella e altri piatti niente male. Forse l’unico difetto è che le porzioni sono contenute ma davvero buone. E per finire tris di cioccolato e gianduiotto, più una S. Bernardus da chiusura.

Il posto era anche pieno di tipi assurdi: una che rideva come una ‘voccola scordata’, insopportabile e visibilmente ubriaca, e un’altra (lo si è capito solo alla fine che fosse femmina) che faceva schifo sia come uomo che come donna, con un’acconciatura improponibile stile parrucche francesi dei secoli scorsi e da me ribattezzata Luigi XIII… E – con l’aumentare dell’alcol in corpo – gli immancabili ricordi della memorabile vacanza negli States 3 anni fa tipo “ Filini batti lei…” di fantozziana memoria che ci tenne svegli una notte intera. Le due donzelle, inoltre, sono andate anche nella sala accanto per vedere da vicino Luigi XIII :D

E alla fine per le 2:30 eravamo a casa, mentre Bat Max e la Vekkia non ci hanno più raggiunti!

May 27

L'inciviltà regna sovrana!

Ma è mai possibile che nemmeno più in palestra si può stare tranquilli? Inconcepibile ecco come definire la situazione. Sia lunedì che martedì trovo varie volte lo zaino aperto e manca l’acqua!

Ieri addirittura la bottiglia intera, sottrattami non appena arrivato.

Colpa di due grezzi, tamarri, gentaglia insomma, belli palestrati e lampadati con tanto di duplice orecchino di brillanti  e cervello paragonabile a quello di un qualsiasi essere vivente affatto pensante del regno animale.

Fatto sta che accortomi dell’accaduto non ci ho visto più ed ho fatto una sparata e uno mi ha risposto  che l’aveva fatto ‘solo’ ieri e perché avevo lo zaino uguale all’amico. Ma se il mio è blu notte e c’è in bella mostra uno sponsor tecnico, mentre l’altro è celeste e soprattutto sono sistemati agli antipodi dello spogliatoio... Mah! Addirittura l’altro mi ha consigliato di non alterarmi!

Assurdo, come se avessero il diritto di frugare nelle borse degli altri: gentaglia che non sono altro! Mi spiace ammetterlo, ma certe volte conviene essere classisti, soprattutto se questi tipi si comportano peggio delle bestie!

Sto seriamente pensando di non andarci più finito il mese, ma poi andrebbe a mio discapito, specie dopo i sacrifici di questi mesi e qualche minimo risultato.

E comunque da oggi niente più borsa (tra l’altro ormai è inutile, era giusto per portarmi l’acqua…).

Tra Jazz & 'top'

Fine settimana ‘alternativo’, lontano dai soliti posti.

Venerdì sera serata all’Agua Mala dove il Coach si è esibito con il nuovo trio jazz: un consiglio, riprendi anche a suonare :p

Tanti amici e amiche, assistenti vari, Panforte addirittura con due (un vero mandrillo!) e Janka in splendida forma ad elargire consigli per le prossime elezioni comunali in quel di Curti! Anche la Tucci, al lavoro, ha dato il meglio di sé! Ma lo spettacolo è stato vedere Cate più che brilla dopo appena due birre, che iniziava a ridere in continuazione e criticava chi – come la sorella – usciva e si prendeva l’acqua! Concordo: quando si esce non puoi bere l’acqua!

Sabato con la Vekkia e Bat Max, ovvero un’anziana che si trascinava di metro in metro allacciandosi le scarpe che le si scioglievano e l’altro che fotografava l’impossibile! Quindi il cammino era non poco rallentato! Fortunatamente un paio di cocktail e le Bud 2x1 hanno rinfrescato l’arsura delle nostre gole nell’afosa serata casertana. Poi lì ho incrociato anche Luciax, ovvero una anzrilla, dopo appena due birre che iniziava a ridere in continuazione e tro! e e e Marzia, Nata e Alberta col suo cagnone, tra racconti ‘scabrosi’ su bagni a mare seminudi e studentesse della Vekkia, critiche a chi non ci faceva sedere al tavolo e squadrate all’ambiente. Tappa successiva un semideserto Anche No, dove abbiamo incrociato Stefania e chiuso la serata, nella vana attesa dei Miserabili.

E alle 2 già eravamo sulla via di casa.

May 20

Vita mondana o casalinga?

Avevo promesso alla mia cuginetta che sarei andato a trovarla al Nowhere e finalmente ho mantenuto la parola. Eh sì perché sabato l’ho trascorso lì a S. Clemente. Ma prima passaggio al Queenwood con Titty, birra con Bat Max & Vekkia, ma anche Mezzanotte e Terry, tra dritte universitarie e vecchie storie, e sul tardi è spuntato anche il Canto. Ma tant’è che dopo non ho proseguito assieme a loro, ma sono stato al Nowhere, da cui mancavo da quasi due anni. Naturalmente entrando gratis grazie a Guly, consorte della ‘svergognata’.

Un caldo pazzesco, mitigato alquanto da un paio di long island, Titty che è stata per ora a chiacchierare con la Masha e ho scoperto che una topa che frequenta la mia stessa palestra è in realtà la cugina della Masha! E il Canto è stato uno degli argomenti clou! Più che ballare ho fatto pr con cugini e gente che vedo di rado e coach de Angelis poco prima di andar via. Tutto sommato serata piacevole, a parte il caldo dell’interno e i fumatori e discreta anche la fauna locale, ma al di sotto di tante altre volte! :p

Domenica casalinga da Aramino, per un film e qualche stuzzichino, il tutto accompagnato da un vinello bianco. Nonostante l’afa, una serata rilassante tra anacardi e filmacci americani leggermente retro ma ho sbavato un amore su Jennifer Gardner, anche se all’epoca meritava poco o almeno non quanto ora!

May 12

Quante emozioni in pochi giorni! Hola Sendero...

Settimana movimentata e sregolata. Serate di gala, centri sociali, concerti in piazza, soliti posti, nuove conoscenze e derby! Tutto in pochi giorni!

Si iniziava già giovedì sera con la serata ‘di gala’ al PanArt a Carinaro, dove si è svolta la presentazione della nuova Mercedes classe E coupè. Madrina della serata è stata TaMara Donà, dimagrita e invecchiata rispetto alle sue ultime apparizioni televisive, ma c’erano anche Andrea Pellizzari delle Iene e soprattutto Nick The Nightfly con il suo quartetto jazz. Ovviamente abbiamo beneficiato dei pass Work in progress, visto che Aramina e Misery hanno lavorato per organizzare l’evento.

All’entrata Misery in giacca e cravatta sbavava sulle varie tope seminude presenti (e ne ha avuto ben d’onde) oltre alle hostess/modelle reclutate per sponsorizzare la vettura. Ovviamente buffet e free bar mal si conciliano con il sottoscritto, che tende sempre a strafare. Quindi ho ripetutamente saccheggiato il bar, nonostante le interminabili attese. Ma ero anche deputato ai rifornimenti di tutti. Alla fine ho contato 2 Long Island, 1 Southern Comfort S&S, 1 Havana & Coca e 3 prosecchi.

Non male! Addetto alle foto era Peppe Pkh, sempre presente agli eventi mondani, mentre a fine serata ho incrociato anche l’ex capitano della Fiamma S. maria a Vico e scambiato con lui due chiacchiere cestistiche. Da paura un paio di hostess (in particolare le due ‘esotiche’) ma molto meritevoli anche le quarantenni e passa presenti. E ho fatto anche conoscenza con una tizia, sposata con non so chi, che era come me un habitué del bar! Anche Titty si è data da fare a suon di Caipiroska e Monito e, seppur nessuno dei due sembrava ubriaco, i sintomi s sono manifestati inevitabilmente una volta giunti a casa.

Venerdì ero atteso dal concerto dei Ministri, band italica emergente, ma sono riuscito giusto ad ascoltare i Lost Dream che gli facevano da spalla e poi sono andato via perché sinceramente 8 € in quel buco del CSA sono sprecati. Peccato non aver incrociato Barbie. E sono finito al Queenwood dove c’era il Canto appollaiato su di uno sgabello al bancone, con 0,5 d’ordinanza, a chiacchierare di futuri acquisti di cellulari. Mentre Lucchese, lì con Danila, Pizzolo jr e altri, accendeva fiammiferi dalla suola delle scarpe. E un po’ più tardi sono comparsi anche Rannikkiolo e Suidino, oltre al catalogo high tech! Ma le sorprese non finiscono mai ed ecco l’ex signora Mavelli della Madonna della Libera marcianisana, Carmen, che viene al QW e osa chiedere un gelato!

E no, dieta o non dieta scatta il battesimo della Tennent’s. Ma lei e Raf si accontentano di una delle nuove in bottiglia. Che per una buona metà bevo io! Ma non dirò assolutamente chi ha avuto un incremento di 9 kg da settembre ad oggi… Ma non sono io, ne tanto meno coincide con una dolce attesa! Mentre Canto è andato avanti a suon di Bis per placare la sua fame atavica.

Sabato, dopo un pomeriggio passato a girare con Aramino per negozi di lampadari, la serata è stata dedicata agli Avion Travel. Nonostante il ritardo mostruoso accumulato a causa di Titty e la mezzora a girare in ceca di parcheggio, verso le 23:15 sono riuscito a ricongiungermi con la Vekkia, Bat Max e gli altri Miserabili. Una folla corposa affollava Corso Trieste e inneggiava agli ex vincitori di un Sanremo di tanti anni fa (9 o 10). Ma c’era di tutto: Marcelletti con camicia a fiorellini che gigioneggiava in compagnia di Tony Servillo, Momoche con il suo gatorade ‘all’uva’, il Coach e Cate, Vinalti che correva a destra e a manca, e anche Kekka a fine concerto. Purtroppo non sono più andato al Kingston e ho perso buona parte di loro. Perché tutti gli altri ovviamente erano a ruota di Tennent’s e sono finiti al Queenwood. Quindi Misery, Cali, Ranni, Suidino, Canto e anche gli Aramins, oltre a Bat Max e alla Vekkia, che anticiperà la sua partenza per la Germania ad agosto. Ho trascorso diverso tempo anche a chiacchierare con Milly, che a dicembre convolerà anch’essa a nozze. Wow: il 2009 sembra un anno prolifico per matrimoni e unioni varie :p Augurissimi a lei!

Domenica è stata la volta del derby del PalaMaggiò tra JuveCaserta e Avellino. Una parte del mio cuore (e del mio sangue) è irpina e anche se la gara è stata una palla mostruosa per 35’, tanto che mancavano solo birrone gelato e sgranocchi, come testimoniato dal buon Vinalti, il clima che si respirava era di festa, anche perché entrambe non avevano più obiettivi. Già salve e fuori dai playoff.

Buffo siparietto in avvio sulla panchina bianconera dove Diaz, visibilmente ubriaco, ha prima portato l’acqua e integratori vari ai compagni e poi si è lasciato andare di tanto in tanto in danze sfrenate. Mentre Ron Slay, l’altro atleta sospeso dall’Antidoping, si è presentato vestito in maniera improponibile: bermuda a 3/4 nera con lacci viola sui lati, camicione bianco con dragone in nero ricamato sul dorso e qualche scritta minacciosa, canottiera nera e quella specie di bandana-mutanda molto usata dalle gang Usa in testa.

Ho incontrato anche Silvia, scatenata membra degli Original Fans 99, una tipa tutta energia e simpaticissima, ed ho inoltre conosciuto il capo del tifo avellinese, tale Sendero, che ha appeso il megafono al chiodo in occasione del derby.

Al termine del match solita invasione e i giocatori sono stati letteralmente spogliati nudi, con maglie e pantaloncini presi d’assalto come reliquie belliche. Peccato per il finale, ma Frates come al solito ci ha messo del suo tenendo fuori Sugar Foster nel momento clou del match, in cui a Caserta mancava un realizzatore e Di Bella ha chiuso la stagione con 4 puttanate consecutive che hanno inciso sul risultato finale. Peccato aver perso contro i ‘cugini’ lupi, che hanno cantato ininterrottamente per due ore e mezza, ma è stata una festa del basket campano. Chissà se con due punti pesanti in palio sarebbe andata così? Mah… alla prossima spero.

E grande Silvietta! J

Nella prima foto Sendero in primo piano e Silvia alla sua sinistra, con panzella in mostra!

 

May 04

'Parola' agli Aramini... e casa Queenwood

Se il weekend del 25 aprile è stato movimentato, ancor di più lo è stata la settimana del primo maggio.

Mercoledì gli Aramins hanno dato parola e nell’occasione abbiamo bivaccato a casa Aramino. E’ sceso anche il Vècio da Milano e quasi tutti i Miserabili al completo c’erano. Misery, Cali, Canto, Titty, Rannikkiolo e ovviamente io. Oltre a divorare (ottima la pizza radicchio e noci) e ad abusare di bevande varie Misery si è giocato l’invito al matrimonio visto che Ranni ha sputtanato una sua recente vomitata dinanzi al padre della sposa, mentre Canto ha ingerito quantità notevoli di cibo, tra cui diversi dolcini divorati in un sol boccone e ovviamente la frittata è stata aggredita a dovere. C’erano anche Banana e il Sica con la piccola. Che a fine serata ha regalato attimi di spettacolo donando un peluche della ‘ciuccia vecchia’ Barbuina a ognuno. A me e Canto è capitato un maiale! Maledetta!

Al Veciò Pluto e a rannikkiolo una specie di orso, bear che non è altro… Al solito sul finire abbiamo leggermente degenerato, tra limoncello e residui vari. Bellissima la foto del Vècio con il frontino con le orecchie da cane. :p

Giovedì la prima birra gratis al Queenwood con i punti accumulati; che soddisfazione! Con misery e gli Aramins e inseguito Canto, Ranni e il Vècio. Prima sono passato all’Anche No per il live dei The Disappearing One, ma vista l’attesa ho proseguito per Caserta e sono ritornato giusto per l’ultimo pezzo e per salutare la Sgorby e Ecu.

Il primo Maggio insuinimento a go go a ‘La vecchia quercia’ a Cerreto e al ritorno aperitivo da Aramino prima e birra di ordinanza al Queenwood poi, con tutti gli effettivi, comprese Cali e Titty. Ma c’erano anche la Raffa e Orny, Fabio e la guardia della JuveCaserta James Laranaga, con cui ho chiacchierato e alla fine mi hanno anche offerto da bere! Wow!

Sabato, dopo un giretto a S. Lorenzello, ho fallito miseramente a casa e domenica ho subito l’ennesimo scempio: tripletta di Milito contro nel posticipo e addio premi finali. Anche quest’anno ci rimetterò!

April 27

Ma la musica cambia...

Venerdì mi sono diviso tra via Mazzini, il Contemporaneo e il Caffè del Centro, dove suonavano i Najvira (duo basso+kitarra&voce).

Più che i pezzi loro, ampiamente ascoltabili, mi sono piaciute le cover di Afterhours, Marlene Kuntz, etc…  

Da censura i prezzi delle birre, ma almeno ho assaggiato una doppie bock nuova. Sosta successiva al Queenwood con Titty, Canto, Suidino, oltre a Misery e gli Aramins reduci da una festa di una quarantenne collega dei Danys! Zeppa di tope attempate e disinibite, leopardate e neomelodiche quanto basta!

Sabato a suon di happy hour con Bat Max e la Vekkia al Monello, luogo in cui Max sfoggia giacca e cravatta con disinvoltura. Peccato che la cameriera ha rovesciato i cocktail prima di portarli al tavolo ed ha prolungato l’attesa, facendoci divorare di più. E tra progetti futuri e pettegolezzi vari, dopo la sosta alcolica da me intramezzata dagli auguri al Vècio, è la volta del Kingston.

Purtroppo i Taranta Terapy erano tutt’altro che musica popolare. Un misto di punk, dub stile Sud Sound System e hip hop. Abbastanza inascoltabili. C’erano anche Lilly, Mostro e il Kiatto che festeggiava il compleanno. Oltre un ex coach della Fiamma e individui da tappezzeria. Ottimo il trattamento a base di rhum somministratoci da Rosalba. Da ripetere, altrimenti non si guarisce!

Domenica spazio alla JuveCaserta che battendo Rieti è a un passo dalla salvezza.

April 20

Pigrizia e routine, una brutta combinazione!

Pigrizia è la parola d’ordine della settimana appena trascorsa.

Mercoledì il primo incrocio con Semprescomoda, prima del suo ritorno a Vigo, con tanto di birretta all’Anche No con Titty, Misery, il Kiatto, Nutella, Pasquale, Mimmo etc… giusto per infierire sui chili di troppo della pienotta-suina che non entrerà mai nel vestito per il matrimonio del fratello in giugno!

Giovedì alla fine ho disertato all’ultimo il concerto dei Motel Connection al Duel Beat, anche perché ero stanchissimo e rimasto praticamente solo.

Venerdì serata musicale da Celestino ad assistere all’esibizione di Rossella Scarano & Assia Fiorillo, due giovani cantautrici. Bravissime entrambe, ma la voce di Assia è un qualcosa di spettacolare: calda e tagliente al tempo stesso! La consiglio a tutti!

Tappa seguente, l’Anche No(ia) dove ho incrociato Manolo, Fra, Giobbe e Jude, più altri cani vecchi del loco ma giusto il tempo di sorseggiare qualcosa e sono andato via. E ho dato forfait alla prima esibizione live dei Negative Creep, la nuova cover-band dei Nirvana made in Capua e dintorni! Lasciando ad altri le perdite di dignità…

Sabato parassitario al QW con Miserabili vari e balordi: Misery, Cali, Canto, Rannikkiolo, Suidino, Gio e tanti altri, Micheli compresi! J

Serata utile soprattutto per accumulare punti per bere gratis la prossima settimana, visto che la maggior parte era a residui del concerto della sera precedente allo Shakti, e anche senza far nulla – nello sterminato nulla casertano – ho tirato fino alle due passate!

E di conseguenza la domenica è stata casalinga, anche perché gli Aramins non più andati all’Ikea e visto il tempaccio ho preferito rintanarmi… e subire la doppietta di D’Agostino (per la cronaca ho pareggiato 77.5 a 73!). DAN-NA-ZIO-NE!

April 07

Malfunk, una mezza bacchetta!

Venerdì al Sud per la finale del Festival delle cattive abitudini + il live dei Malfunk. La ‘bacchetta’ maggiore è sicuramente il prezzo (5 all’entrata e 5 x ogni consumazione) e oltretutto i Malfunk saranno in versione acustica. Vado in anticipo per trovare un posto decente, ma devo comunque sostare parecchio distante e proprio per questo incrocio Carletto, Rosalia e Giulia, a cui mi aggrego. Rosy sta talmente fuori che nel presentarmi la sorella la spaccia x cugina!!! Forse è voluta la cosa? Una folla immane all’ingresso e il posto bello pieno all’interno: nell’ordine si esibiscono i Maleizappa, ensemble demential-rock marcianisana, bravi e divertenti, gli energetici Lost Dream e gli Allcool, che non ho ascoltato :D

Folla variegata e zeppa di ex sampietrini: Formaggione, Miss Madison gravida e con compagno al seguito, Robb, Carla, Mary, la sorella minore di Nata e addirittura una mia cuginetta :p

Ma anche Dany DM, Brentha e Daria, Vinalti e Frocella; insomma un bordello tremendo, visto che non si respirava dentro e fuori si stava come formiche J

La cosa peggiore è che ho fatto entrare persone gratis (e io no!) e oltretutto, finito il festiva, si entrava gratis!

I Malfunk hanno iniziato piano, da vero acoustic set. Il batterista si è limitato giusto ad accompagnare nei primi 4 pezzi ma poi, seppur senza strafare, i decibel sono saliti progressivamente e anche il pubblico ha gradito facendosi coinvolgere maggiormente. Certo preferivo il sound crossover di qualche anno fa al Millepiani ma non è stato poi tanto male. Il servizio fotografico c’è stato (dannata Rosy) e ho fatto anche nuove amicizie ;)

Sabato anonimo tra QW, Triangolo e Agua Mala senza sussulti, in un tour dove la costante è la desolazione…

March 30

Musical revivals weekend

Sì, perché la musica è stata la costante del weekend. E comprendo anche la lista dei 25/30 album più rappresentativi di ognuno di noi, inviato dalla Vekkia qualche giorno prima…

Venerdì sera al Sud per i Bradipos IV, band surf-rock casertana, sulla scena da decenni. Troppo parianti, ideali per scatenarsi. Ho rivisto Formaggione dopo svariati mesi, ma c'erano anche Angie e le amiche, il Rienzo, Fronzie e amici (disertori anch’essi del Queenwood), un paio di Dee e soprattutto Kekka, che non vedevo dalla Notte bianca di Cerreto ai primi di settembre. Anche il fratello maggiore non lo incontravo da anni, s’è fatto + alto di me! E tra un drink e l’altro, un po’ di sfreno e qualche chiacchierata ho sfiorato le 2!

Sabato dedicato alla ‘birra d’addio’ di Sisa, prossima a trasferirsi per il prossimo quinquennio nella gelida Glasgow (però patria della Tennent’s). L’aperitivo pomeridiano a Il Luppolo con la Vekkia, Vinz, Misery, Cali e Minaglia. Ma più che occuparci della partente, l’attenzione si è tutta per la Vekkia, già ubriaca dopo aver ingerito nemmeno mezzo litro di Gordon’s. Perché lei le birre le sceglie in base alla gradazione più alta! Che alcolizzata!  Ma il tema principale riguarda gli artisti, o pseudo-tali, che tanto le piacciono. Specie se di colore o sudamericani. ‘Mbrellone docet! In seguito ci raggiunge anche Aramino e aumentano birre e sgranocchi.

Poi metà vanno allo Schwarzwald, io a cena, Aramino disperso e Sisa torna da non so chi.

La serata inoltrata la si passa al Kingstone, dove si esibiscono i Kitsch. Conosco il batterista, Mario, da decenni e devo dire che è diventato proprio bravo, ma molto bravo. Bello lo stile, tanta l’energia e poi le cover dei Muse che aggiungono al loro repertorio sono meritevoli. Anche qui tanti conoscenti: Vinz, Carlo e Rosalia, Nick, Erika e Vale, il Kiatto e Ago, Sabry e comunque anche l’after con il dj permette alla Vekkia di scatenarsi su ritmi vari. E con un tasso alcolico ancor più elevato. E pensare che all’ingresso ho anche perso la consumazione non appena entrato! Per fortuna hanno creduto alla mia buona fede. Per una volta…

Domenica rovinata dalla sconfitta interna della JuveCaserta contro Biella, a causa di una gestione pessima della gara dalla panchina e prova inguardabile dei lunghi.

E oggi inizia un'altra settimana, speriamo senza acciacchi!

March 23

Spring break in London!

Ce l’ho fatta, finalmente ho visitato Londra. E, devo ammetterlo, è stata una sorpresa più che positiva. Me l’aspettavo peggio, meno viva, e invece è stata davvero un’esperienza entusiasmante.

Tutto liscio il viaggio d’andata (Napoli-Londra via Linate) eccezion fatta per la valigia di Titty fortunatamente ripescata dal nastro trasportatore dell’aeroporto milanese che doveva essere spedita direttamente in UK e una vecchiaccia che parlava continuamente al cellulare nello scalo milanese nominando una sua non so cosa a cui avevano diagnosticato una bronchite! E’ andata avanti per quasi mezzora! Al massimo mi sono divertito a prendere in giro Titty segnalando fantomatici ‘personaggi famosi’! Tutto ok fino a Heathrow, gran bell’aeroporto e un po’ di fila al check-passaporti c’era da aspettarsela. C’era anche una nazionale giovanile italiana di Rugby, presumibilmente Under-19 o Under-21.

Il primo contatto con gli anglosassoni è l'acquisto della tessera metro: peccato che avevo richiesro la Oyster card e mi appioppano la più costosa Travel card, le prima 4 £ fregate...

La Piccadilly Line ci porta dritti a Gloucester Road (in mezzora abbondante), la fermata più vicina alla destinazione e durante il tragitto ammiro le deliziose casette in mattoncini e i paesaggi della periferia londinese. Decisamente più caratteristiche di quelle americane, seppur simili apparentemente, ma soprattutto in muratura!

All’uscita di Gloucester Station ci dirigiamo verso l’ostello ma, a causa di un’indicazione non proprio esaustiva di una befanona, pur essendo a due passi dalla meta girovaghiamo su e giù per Queen’s Gate tratti in inganno anche dai numeri civici in stile “ACDC” (a cazzo di cane!). E solo alle 19 siamo giunti a destinazione! In compenso familiarizziamo in anticipo con la zona, le varie ambasciate e i macchinoni di lusso parcheggiati.

La camera è un buco, giusto il letto e un po’ di spazio che la separa dal bagno. Termosifoni a palla e clima caraibico, ma anche per strada delle gnocche esagerate praticamente seminude, alcune addirittura con gli infradito! A marzo e alle 7 di sera…

Dopo uno shop essenziale dal pakistano di turno, la prima tappa è il Gloucester Arms, ottimo pub all’incrocio tra Gloucester Rd e Queen’s Gate Terrace. Da bava il fish&chips, mentre l’idea di sperimentare la cucina indiana è pessima (come leggerete in seguito), anche se in questo caso bisognerebbe definirla deludente. Ma l’atmosfera è da english pub: tantissimi a bere al bar o in piedi e ubriachi di ‘acqua’ dopo pochi sorsi e un gran fracasso tutt’attorno. Altra disavventura: non ordinate mai una Strongbow! E’ collocata vicino alle birre, ma non è birra, bensì sidro, una disgustosa via di mezzo tra vino bianco sciacquo e succo di mela (cosa di cui è fatto!). E mio malgrado non ho potuto nemmeno smezzarmelo, l’ho dovuto finire!

Vista ci voleva l’ora una bella passeggiatina notturna lungo Kensignton Rd, costeggiando Hyde Park, e – dopo l’ennesimo tentativo di contattare Fio andato a vuoto – infilandoci in una traversa di Knightsbridge ci troviamo di fronte un Harrods iperilluminato. Una delle vie dello shopping per eccellenza, Brompton Rd, zeppa di negozi dove le donzelle possono sperperare i propri averi (e/o quelli dei consorti :))

Camminando, camminando (seguendo la maledetta ‘Lonely Planet’) la mia voglia di birra, fino ad allora negata, è stata appagata. Una Fuller rossa, ale artigianale.

Il posto? La Star Tavern a Belgrave Sq che – cito testualmente – "unisce il fascino del West End all'aspetto losco dell'Est End". Mah, più che altro erano meritevoli le cameriere! Che emozione la campanella dell'ultimo giro di birre dopo le 11. Quindi ritorno – a piedi – alla mezza.

Secondo round: levata di buon’ora, colazione nell’ostello tra fanciulle in deshabillé, kili di cereali e burro di arachidi e ‘deliziosi sandwich’ al formaggio, e rotta al vicino Victoria & Albert Museum. Ma prima, foto da turista nelle rosse cabine telefoniche…

A dire il vero è un museo-raccolta che ingloba un  po’ di tutto: sculture (tra cui Canova), gioielli, arredi sacri, decorazioni funebri, falsi d’autore (soprattutto in ambito scultoreo), costumi di gran parte delle popolazioni del Globo (in special modo islamiche, indiane e orientali – armi comprese –) e qualche discreta pittura (il mio amato Turner su tutti). Un po’ confusionario e senza un ferreo criterio logico di selezione e direzione, se non per provenienza geografica e tipologia, ma comunque degno di essere visitato.

Risalendo Exhibition Rd torniamo nell’assolato Hyde Park, ci concediamo una sosta, pranzo con vista sul laghetto Serpentine (con paperelle annesse). 20° e un bellissimo sole primaverile, altro che le rigide temperature lasciate nel Bel Paese. A parte l’attesa, lo spuntino è più che meritevole e oltretutto servono calorie per affrontare il tragitto… Si visitano i punti di riferimento principali: la Princess Diana Memorial Fountain, dal design avveniristico (ma poco ‘fontana’), più che altro un cerchio irregolare di marmo grigio di giochi d’acqua orizzontali, zeppo di mamme e bimbi; la statua di Peter Pan, più grande in foto che dal vivo, ma tant’è… e per raggiungerla una passeggiata nei Kensington Gardens, immensi e verdeggianti, ricoperti di ‘lucertole umane' intente alla prima tintarella!. La Serpentine Gallery è ammirata solo dall’esterno, anche perché urgeva dirigersi nella ‘modaiola’ Brompton Rd, a Knightsbridge.

Primo acquisto ‘serio’ di Titty da Kipling, una bella borsona capiente, e stop vari nelle boutique di strada per Harrods (French Connection UK, Monsoon, Karen Millen, Camper, Harvey Nichols, Burberry etc…). Nei grandi e costosi magazzini di Mr. Al-Fayed vaghiamo per ore: prezzi tutt’altro che modici, grandi firme ovunque e una miriade di turisti in cerca dell’affare giusto o di novità da poi richiedere in patria a minor costo, mentre i pilù e gli arabi arraffano di tutto. Mi imbatto in uno schermo gigante al plasma di 108", in un biliardo da 1 milione di sterline e in due biliardini da 300mila e 500mila sterline, uno tempestato di Swarovski e un altro in oro e platino! Stanno fuori di testa… Incrociamo anche Alessia Marcuzzi, che ci precede su una scala mobile, molto meno alta di quel che sembra in tv ma bona uguale. Peccato che si dilegua rapidamente, forse accortasi di essere ‘pedinata’ da connazionali!

Nel pomeriggio proseguiamo per Green Park, foto di rito dinanzi al Ritz Hotel e a Christie’s, e risalendo Pall Mall facciamo rotta su St. James’s Park, costeggiando prima St. James’s Palace e attraversando il The Mall: a destra Buckingham Palace e a sinistra Trafalgar Square. Scelta ovvia: prima Sua Maestà, anche se di Betty, nonostante l’invito formale per il thé delle 5, nemmeno lombra! Eravamo in anticipo di soli 5'. Mi sentirà la vecchiaccia! Eppoi le guardie: non sono vestite di rosso bensì di grigio… E perché? Uno dei due è di marmo, l’altro si muove, ride e sorride a chi lo immortala. Volevamo sfotterli e fargli le mosse… Carino il Queen Victoria Memorial, dove accanto a noi c’è una sventolona Est-europea da bava! In seguito dietrofront fino a Trafalgar Square, un tocco di West End, prima di tornare a Westminster.

Passeggiare lungo il The Mall (già con i piedi semidistrutti) ammirando l'ICA (Istituto d’arte contemporanea), obelischi vari (tra cui la Duke of York Column) e porte d'accesso alla piazza preferita dai patriottici, intitolata alla battaglia che consacrò la Perfida Albione, vittoriosa sull'Armada spagnola e sull'esercito Napoleonico. Tant'è che al centro della piazza c'è in bella mostra l'ammiraglio Nelson, colui che guidò la flotta inglese, mentre sullo sfondo, si erge l'austero e imponenete edificio della National Gallery. Da visitare il girono successivo con calma.

Scendiamo lungo Whitehall, sede di svariati uffici e autorità, adornata di statue e monumenti equestri vari intitolati a svariati duchi o conti. Poi è la volta del 10 di Downing Street, residenza lavorativa del Primo Ministro inglese (attualmente Gordon Brown), iperprotetta da inferriate e guardie armate (come si nota dalla foto), e infine già verso il Tamigi. L’abbazia di Westminster, la maestosa House of Parliament, il London Eye e il Big Ben che con annuncia le sei con altrettanti rintocchi. Una bella foto sul Westminster Bridge, rifatta diverse volte e da varie angolazioni causa incapacità di chi scattava e giù fino alla fine del ponte senza però mettere piede nella South Bank (e con essa rimandare la visita a London Tower, Tower Bridge e alla City). E’ proprio vero che Westminster può essere considerata il vero centro di Londra: si respira un’atmosfera turistica sì, ma nel contempo affascinante, specie quando il sole al tramonto oscura i colori e si riflette nelle verdastre acque del Tamigi e dal ponte l’HOP con il Big Ben, on the background, sono favolosi!

Da lì ritorno a Trafalgar Sq, due bus persi al volo perché quei deficienti di autisti non vogliono accostare qualche metro prima della fermata poco distante, né tanto meno aspettare chi è in ritardo. Però almeno una pausa ristoratrice per gli arti inferiori ci voleva. Rientro in ostello verso le 7, siamo a pezzi, ma bisogna reagire. Altro intoppo: la chiave magnetica non apre e con diversi ospiti devo farmi due volte su e giù le scale. Come da accordi, telefono Fio e ci organizziamo per la serata. Niente uscita, ma visita casalinga in quel di Kilburn, sua nuova residenza.

Due linee di metro e un bus, soli tre cambi e in tre quarti d’ora siamo da lei. Peccato che devo chiamarla due volte in quanto sbaglio direzione e vado dritto, invece di tornare indietro. Carina la casa, forse un po’ strettina (in relazione al numero degli occupanti, che dovrebbero essere sei in totale, tutti italici). La prima gioia è l’apprendere il sonoro 4-1 rifilato dalla Juve alla Roma e poi cena a base di pita & dips (salsine varie). A suo dire, sul cibo si sta inglesizzando e tante grazie alla catena di supermarket Tesco. Abbiamo conosciuto il suo simpaticissimo boyfriend Francesco, gli altri coinquilini e ci siamo schiattati di risate guardando un paio di video su You Tube, tra cui i ‘famosi’ fratelli Capone che telefonarono ad un programma di Bonolis qualche anno fa. Ho deciso da oggi in poi voglio fare “l’atleta di cavallo quello che corre dalla testa alla coda”! :D Che figure che fanno fare alla povera S. Maria!

E finalmente una belle Tennent’s in lattina e svariate Carlsberg, una delle birre più forti (con i suoi 4,5°) in vendita nel Regno! Naturalmente non sono mancate osservazioni sul mio aumento di peso (on ci vedevamo da parecchio) e le continue cazziate fattemi da Fio da quando mi conosce (c’entrerà qualcosa quella famosa scarpa nascosta alla festa di Kris?). Boh!!! Fatto sta che ora Kris fa anche la dj, dopo Shanghai e non so altro dove l’hanno sviata. Davvero divertente e piacevole come serata, speriamo di contraccambiare presto quando torneranno a trovarci nei dintorni. Non ci sono foto perché le signore erano in disordine…

Un bel viaggetto di ritorno in notturna poco prima della mezza, è servito ad inquadrare l’immediata periferia nord e attraversare diverse zone inesplorate fino ad allora. Tutti a nanna all’1:30!

Terzo stint: è la giornata più intensa. Solita levata mattutina e stavolta la destinazione principe è la National Gallery. Prima però è la volta di Piccadilly Circus e la tradizionale foto con Sanyo e TDK sullo sfondo (anche se la serba che ha scattato le foto era solo una topona, poiché in quanto a foto è meglio che cambi mestiere). Puntatina veloce (ed esterna) al Trocadero, immenso complesso di sale giochi, ristoranti e negozi, lì a Piccadilly e discesa fino alla National Gallery a Trafalgar Square.

Effettivamente la NG è favolosa: dipinti eccezionali, tra cui diversi Van Gogh e altre opere di Monet, Turner, Cezanne, Degas, Caravaggio (giusto per citare quelli di mio gradimento). Titty si è ‘sfrenata’ nella sezione di arte medievale, mentre i “Ritratto dei coniugi Arnolfini” di van Eyck è minuscolo, quasi grandezza libro di storia dell’arte! Mi ha positivamente colpito Canaletto, autore di opere di una minuziosità esasperante, ricche di particolari e colorate in ogni dove. E Botticelli dal vivo rapisce. C’era anche il Cavallo dei fratelli Capone (al secolo Whistlejacket di Stubbs), mentre Constable e Gainsborough, seppur simili a Turner, risultano un po’ ripetitivi nella riproduzione costante della campana inglese, con tanto di ruscelli e cavalli ovunque. Naturalmente non l’abbiamo visitata interamente, ma al per 3/4 abbondanti, viste le altre tappe da coprire.

Dopo la National Gallery, una breve sosta in un paio di negozi di souvenir (Gap è chiuso!) tra Piccadilly e Trafalgar, giusto per acquistare qualche regalino, acquistare qualche regalino, fare foto con cappelli buffi e sperperare qualche soldino (però la T-shirt, seppur dozzinale, non è male).

Successivamente rotta su Camden Town, probabilmente la parte di Londra che mi è piaciuta di più. Punkettoni con tanto di cresta colorata, tipi loschi, mercatini vintage, negozietti molto simili ad Amsterdam (più che al Village newyorkese), una folla immensa di turisti per lo più teen&twenty-ager, le immancabili Dr. Martens, uno status simbol da quelle parti per gli alternative. E un’aria totalmente diversa dal centro borghese della città. Una birra ci voleva, anche se mi tocca berla con la carta intorno, in modo da camuffarla. Molto carini il Grand Union Canal, che separa due ali di caffè all’aperto zeppi in ogni dove, e l’edificio del Camden Lock. Visto che dalle 13:30 alle 17:30 la fermata di Camden Town è chiusa, per tornare al centro bisogna prendere la metro a Mornington Crescent, in fondo alla Camden High St. Niente a che vedere con la parte precedente della strada, occupata per lo più da tavole calde ed attività di poco conto (non da turisti per intenderci). Oltretutto due punti di ristoro che voglio testare sono chiusi! Compresi due di nome Koko e Kaka ai due lati della strada…

Mossa seguente Leicester Square, Soho. Affamati, optiamo per la cucina asiatica visto che siamo a due passi da Chinatown. Però mai disdegnare qualche posticino, economico, giapponese. Il Tokyo Dinner è abbastanza contenuto nei prezzi (pur non essendoci i menù fissi dei giorni lavorativi) e offre una scelta ampia. Che - nel nostro caso - ricade su un set di sushi di salmone (con annessi wasabi e l’adorato zenzero e un misto di verdure, riso e non so che, mentre le due paia di occhi a mandorla di fianco a noi divorano in eleganti scatole di legno ogni ben di dio… ovviamente mini! Il tutto accompagnato da thé caldo e da affogare nella salsa di soia.

Anche Soho, abbastanza simile all’omonima oltreoceano, è piena di vita, affollata e colma di locali e bar/pub. Passeggiare in questa zona mi ricorda molto la vacanza estiva negli States, e c’è tempo anche per fare qualche foto ai vari teatri lì intorno (su tutti il Duke of York’s Theatre). Leicester Square è in ristrutturazione e quindi meglio andare a Covent Garden, più precisamente a CG Market, un mercato coperto affollatissimo e con n numerosi artisti di strada che si esibiscono all’interno e all’esterno. C’è un tizio su un monociclo che si diletta anche con le clavette e una bimba abbastanza intimidita dalla folla intorno tenta di lanciargliele. I primi due tentativi vanno a vuoto e lei corre dalla mamma, ma poi prende coraggio e le affida al prestigiatore! E io a fare il cattivissimo...

Ci imbattiamo anche in diverse gallerie d’arte minori (guardate i cagnolini teschiati con il gelato spiaccicato in testa!) ma, poiché i negozi stanno per chiudere (deadline ore 18), percorriamo la lussuosa Regent Street. Troppo tardi però e possiamo giusto sbavare sulle vetrine (l’Apple Store è esattamente identico a quello di Prince St a NYC!). E nel tentativo di avvicinarci a Carnaby St andiamo nel seno opposto, finendo su Portland Place e inconsapevolmente dinanzi alla caratteristica All Souls Church. Si ritorna sulla retta via e quindi a Carnaby Street, ovviamente senza nemmeno un negozio aperto, ma lo sfizio è visitarla e ne vale la pena.

Con i piedi oramai incapaci di sorreggere il corpo e le gambe che procedono scollegate dagli input cerebrali si torna a Piccadilly Circus, stavolta la foto è in notturna! Ed è una vera e propria odissea beccare l’amato N9 su Costitution Hill. In pratica giriamo 4 delle 5 arterie che confluiscono nella piazza, tranne quella giusta!

Piccadilly è ancor più impressionante a quest’ora, stracolma di turisti e di shopper di ogni tipo. Verso le 20 passate si ritorna all’ostello per sollevare soprattutto i piedi dal suolo. E in parte il riposo allevia le sofferenze…

Purtroppo usciamo dopo le 21:30 e di posti per divorare in giro non ce ne sono, a parte Burger King e KFC, e il vicino Tesco, dove ammiro le confezioni di pasta pronta esposte in frigo e suggeritemi da Fio la sera prima. Nel caso in cui voglia sentirmi male senza nemmeno mangiarle! Stavolta è colpa mia, lo ammetto. Mi faccio infinocchiare da un ristorante indiano su Gloucester Rd, vuoto e pronto a spennarci. Poi scelte infauste: volevo il pollo tandoori ma era troppo tardi per prepararlo, quindi cocktail di gamberi (di plastica), pollo al curry (con il pomodoro!) e una sorta di salsicce (kebab non so cosa). Queste ultime immangiabili in quanto zeppe di aglio e fortissime. Il cameriere ci infila dentro anche riso e pane (una sorta di pizza moscia bruciacchiata). Le lingue perdono ben presto la sensibilità e, a parte il pollo, il resto è da tirarglielo dietro. Fortuna che il riso placa i bollori, più della birra. Ma la mazzata finale è il conto! 40 sterline! Tra coperto, servizio, pane e riso oltre 15 sterline rispetto al previsto. E alla fine voleva anche la mancia ma ho fatto finta di non capire… Devono spenderseli in medicine! Luridi Hindi :) Per una volta gli Hippies non c’entrano. E la notte per addormentarmi ci è voluto parecchio tempo, visto che i conati di vomito a causa dell’aglio (che detesto) erano frequenti…

Lunedì mattina sveglia alle 3:30, mezzora per prepararsi e chiudere le valigie, restituire la chiave alla tipa della reception e di corsa fino alla fermata della Royal Albert Hall, a due passi dall’ostello. La foto notturna del Queen’s Gate di Hyde Park è stupenda. Arrivati mostruosamente in anticipo a Heathrow, dopo aver attraversato l’estremo ovest cittadino, dobbiamo attendere l’apertura dei vari negozi perché all’appello mancano After Eight e thé. Anche qui i controlli sono all’acqua di rose e effettuati da pakistani! E, prima di lasciare la terra di Sua Maestà, provo un kitkat che ha all’interno uno strato di burro di arachidi… E sono ancora vivo!

Nella norma il ritorno a Fiumicino e ho anche ammirato le Alpi in volo (bellissimo colpo d’occhio Ginevra e dintorni). A Roma le 3 ore scarse d’attesa non passano mai. Un più c’è un’ulteriore mezzora di ritardo per dei passeggeri che non arrivano. E io ho un sonno pazzesco. Addirittura rifiuto lo snack! E a Napoli il Mostro mi fa sempre perdere tempo!

Vacanza da rifare, possibilmente settimanale, magari in gruppo!

 

March 17

Perché capitano tutte a me? Dannati spifferi...

Venerdì bella serata al Sud dove si sono esibiti gli Ital Good Vibration (non gli Asian Dub Foundation), formazione reggae niente male dove suonano il Fanano (che è praticamente in ogni gruppo casertano) e Roberto, cognato di un mio caro amico. C’erano anche Rosalia e Alina e cestisti vari, oltre all’immancabile Teletappis e cmq era abbastanza movimentato e non mancavano tope di un certo livello (vedi Brentha :D). Un paio di ‘rosse’ sono bastate a sedarmi e ho preso anche una cazziata dal capo-Porfido perché non offrivo da bere alle signore J. Verso l’una e mezza tappa da Celestino con Titty, Frocella e Vinalti. I miei ex colleghi ‘rapiti’ dalla Raffa e un’amica e finalmente ho rivisto Rizzitelli… Di sicuro d’ora in poi vedrò all’opera la ‘conduttrice più sexy’ che abbia mai avuto Spazio Basket, anche se mi sfotte sempre ;) Frocella ce lo vedo a lavorare con Rizzitelli…

E incredibilmente ho fatto le 3!

Sabato giretto soft per il Triangolo e via Mazzini e fine serata al Queenwood tra colleghi di tifo, ridicoli vari e dee minigonnate e perizomate :p, mentre domenica prima al PalaMaggiò ad assistere al trionfo della Juve su Ferrara e poi uscita con Titty e gli Aramins all’Old Groove, nel vano tentativo di gufare sull’Inter.

Da ieri sono iniziati i malanni: rugiada di venerdì notte, spifferi mattutini letali, eccessive ‘osservazioni parentali’ o sudore raffreddato? Mah… fatto sta che non ho festeggiato il St. Patrick Day L

Scusa Carmen, sarà x un’altra volta!   

March 09

Finalmente un ottimo weekend

Questo fine settimana mi sono proprio divertito, ma senza eccedere.

Giovedì prima in un Duel abbastanza desolato per assistere ad I love shopping, che non mi ha esaltato più di tanto se non fosse per Isla Fisher che mi ha sempre fatto impazzire dai tempi di Paradise Beach, e non avendo letto i libri di Sophie Kinsella (cosa che Titty ha fatto) non avevo nemmeno il metro di paragone tra cartaceo e celluloide. E comunque non era fedele al libro… All’entrata ho incrociato Red Mouse e all’uscita Serpe e Silvia. Poi birino all’Harpos per accumulare scontrini e punti da sperperare il prossimo martedì. Non male il duo acustico che si esibiva, ma è stata una cosa veloce e ho anche incrociato Andrea di Myriam.

Venerdì abbastanza apatico e giusto un salto all’Anche No con gli Aramins a disquisire delle prossime possibili destinazioni per le vacanze e commenti e aneddoti sull’Uomo Ombra, inebetito al bancone. E comunque – Aramina – ‘capa di balena’ non è che sia un soprannome appropriato per quel tipo orribile.

Sabato mi sono dato alla pazza gioia, soprattutto in considerazione degli ultimi eventi. Dopo il trionfo della Juve nel derby, aperitivo casertano di classe con la Vekkia e Bat Max al Contemporaneo, che stranamente è piaciuto all’Attempata, oramai sempre più ossessionata da ‘criaturi’ e ‘vecchi’. Ma che colpa ne hanno gli ultra trentenni brutti e poco realizzati a voler uscire in comitiva e frequentare posti giovanili? Spiegateglielo. Oltretutto non mi ha nemmeno invitato alle ultime uscite con le colleghe, che tra l’altro ora andranno negli States a lavorare per un po’. In seguito crepes nei pressi del Duomo (la Vekkia - già visibilmente - era convinta di essere da Celestino!) e capatina al Queenwood, che non frequentavo da parecchio. Lì c’erano gli Aramins, canto e Misery e dopo una mezz’oretta tappa conclusiva all’Anche No, dove ci hanno raggiunti Rannikkiolo e Suidino. Ad un certo punto Canto si è isolato in un volontario tete-a-tete con birra e sgranocchi, in estasi mistica. Io ho ceduto abbastanza e quindi alle 2 passate sono rientrato.

Domenica partitona al PalaMaggiò, dove la JuveCaserta ha battuto Teramo, terza forza del campionato e allenata da Andrea Capobianco (a mio avviso uno dei tecnici migliori, se non IL migliore), esaminatore principale al Corso Allenatori del 2004, anno in cui conseguii il tesserino. Grande partita di Foster e Darby e due punti che danno fiducia al team di Pezza delle Noci. E ho incontrato anche la Sgorby che mi ha raccontato una sua disavventura: lei e un'amica sono state fermate sull'Appia da due sedicenti sbirri, uno dei quali con la paletta. Loro, non vedendo la divisa, sono rimaste chiuse in auto. E hanno fatto bene perché era sono un modo per: "conoscerle!". Cosa si inventano pur di fare akkiappanza. Ma se verranno denunciati saranno cazzi per quei due idioti.

 
March 04

Si riprende...

Scusate il ritardo nei post, ma un po’ sono stato in clausura e un po’ facebook mi distoglie da altri ‘approfondimenti’ virtuali.

Weekend all’insegna del relax e senza sussulti. Venerdì sera all’Agua Mala, con Dario e consorte, il Ladro (sempre più libidinoso...) e altri amici della Fantatruffa, oltre a Janka, Brembo e cestisti vari. Ho provato altri nuovo arrivi del locale che sta diventando sempre più simile al Trinkanotte in quanto alla qualità e alla varietà delle birre, ma quantitativamente è ancora un po’ indietro. Ora ha anche la Mc Chouffee Ice alla spina! Non male gli Anima Lunare in sottofondo.

Sabato jufka esagerato allo Schwarzwald, dove ho incrociato tanti volti noti. Prima abbiamo diviso il tavolo con SalvaSica e il marito di Laura (non ricordo mai il nome! Luciano?) e chiacchierato un po’ e poi divorato in solitudine l’abnorme pietanza, però molto gustosa. Da bava direi! Mentre stavamo andando via è arrivata anche Cristiane (vedi che ti tratto sempre?) ma giusto il tempo di un saluto. Tappa successiva un Queenwood deserto e, dopo un Triangolo veloce, rientro alla base.

February 09

Ciao Eluana... Fuck the Church

Ciao Eluana, che la tua scomparsa sia da viatico per una legiferazione in materia di testamento biologico, eutanasia, etc...
Lo Stato deve garantire la libertà di determinazione dell'individuo, anche in tema di morte. E il Vaticano non deve continuare ad interferire, in quanto Stato Estero, nella vita sociale e politica italiana. Lo Stato italiano è laico e tale deve restare.
Fermo restante che chi crede può accettare e uniformarsi ai diktat e alle credenze della Santa Sede.
Ora spero che lascino in pace la famiglia e il dolore che sentono e hanno provato in 17 lunghi anni di sofferenze e impotenza... RIP
January 19

Weekend, que palabra bonita! Que viva el ron...

Dopo lo stop forzato ai box (leggesi casa) per la pioggia incessante caduta da domenica in poi, venerdì ho cambiato aria e sono uscito a Napoli. Gli imprevisti, come la solito, non sono mancati. Prima mi sono fatto gabbare da un benzinaio, a cui ho chiesto di controllare l’olio e se il caso di cambiarlo, ma ovviamente lui lo ha fatto direttamente! E mi è costato quasi 50 €… Dannato!

Poi ore a girare a Chiaia, tra S. Pasquale e dintorni, alla ricerca di un parcheggio e quando sembrava di averlo trovato il parcheggiatore di turno si è espresso negativamente! Ma che se li comprano i posti? Quindi ritorno al Vomero - al Beckett -, serata tranquilla e piacevole e rum e pera finale a P.za Medaglie d’oro, sbagliando bar (non quello in cui ci devastammo io e Misery al 24esimo compleanno della Vekkia)! E soprattutto girando in tondo per la piazza e con qualche empasse di troppo per recuperare l’auto parcheggiata :P

Sabato casertano, approfittando della tregua, e ovviamente Queenwood.

Ma con un parterre de roi: gli Aramins, Misery, Bat Max, la Vekkia, Fede (a cui sto/stiamo trovando disperatamente un soprannome, ma forse ci sono quasi… Rhum&Faith?), i Capafreska capuani guidati dal nuovo ‘tenerissimo’ scoiattolino Pizzolo jr, fresco di accoppiamento, poi Suidino e il Canto a serata inoltrata, dopo una festa di una collega.

Naturalmente presenti il Ridicolo, le Dee (meno la più di tutte), Salvatore e anche Cla, oltre a dei concittadini che si vedono una tantum la. Sara R. ha promesso di commentare ogni mia frase enigmatica su fb! Mica sono tanto criptate?

Addirittura c’erano anche lo splendido Carangio e Mezzanotte e consorte, colleghi di corso di Penale, con cui ho discusso un po’ di uni (continuo comune ad essere iscritto :P).

E indossavo anche il maglioncino verde che mi fa tanto mela verde transgenica (o Slimer, a detta di Misery). Ho recuperato la settimana di astinenza da Scotch e frustato con la sciarpa chiunque (vero Aramina?), trascorso una serata in allegria, chiusa da una marea di rhum che volavano e non si capiva niente!

Da lì il nuovo soprannome (previa approvazione dei componenti dell’apposita commissione) di Fede: in gara ci sono Federica e Rum, proposto da Misery, la Viziosa (Canto, legato ad uno specifico episodio, m dovrebbe coniarne anche un altro a breve) e Ruhm&Fede o Ruhm& Faith (proposti da me). Chi la spunterà? Naturalmente sarebbe gradito un parere anche dell’interessata.

Fine serata all’Anche No (mancavo dal 30 dicembre) col Canto e Suidino, ma senza poter trangugiare alcunché . Al massimo Luisa la bionda voleva costringermi a farmi leggere le carte da una sua amica carinissima (Rosa, mi sembra…) ma alla è toccato all’inerme Canto. E poi tutti a nanna alle 3 e mezza passate! J E ne ho anche per Titty, che ha osato definire la mia voce durante una telefonata da Arrikkiunuto! Mica sono uno degli amici del Jarmusch di Semprescomoda?

Domenica casalinga, rovinata dalla debacle della JuveCaserta, sommersa nel derby ad Avellino (-27) e scarno pareggio della Juve in casa della Lazio. Ma almeno ho gioito per l’umiliazione subita dall’Inter! Quella sì che vale…

January 06

29! E ho detto tutto...

Dopo quasi una settimana di febbre e influenza ecco giunto il mio 29esimo compleanno. Sono ufficialmente entrato nell'anno del 'beep'... :)
E meno male che è andato in archivio l'anno peggiore della mia vita in tutti i sensi!
January 02

Cercasi prete omosessuale per benedizione!

Nemmeno il tempo di mandare in archivio l'anno peggiore della mia vita e subito sui riparte una veera schifezza.
Dannati vigili di Caserta, mentre accompagnavo Titty alla stazione e mi allungavo a cambiare un libro poco più in la! Mannaggia... Multa e spese carroattrezzi! Quasi 100 € in tutto. Le bestemmie sono d'obbligo!
January 01

...e l'inizio! RIP guys :)

Beh sinceramente non pensavo che la festa di Capodanno di quest’anno potesse essere paragonata a quella dell’anno scorso e invece è andata anche meglio. Ero scettico sulla location (sotto al Serenella) ma alla fine la scelta si è rivelata azzeccata. Siamo arrivati in contemporanea con molti capuani ‘cape freske’ e sul posto c’erano già Misery, Cali, Suidino, Gio, Canto, il Vècio, il Tenero, MammaLara  e tanti altri. Fortunatamente eravamo comunque in anticipo e abbiamo potuto saccheggiare il bar (era free drink) a suon di rhum, Tennent’s e io ho proseguito con la mia creazione: rhum scuro, Lemon soda e vodka, più un goccio di vodka alla fragola (ma la Artic fa pena, meglio lo sciroppo). Contemporaneamente sono arrivati anche Minaglia, Rannikkiolo e la Vekkia, mentre gli Aramins ci hanno raggiunto dopo.

Nemmeno a dirlo, tutto l’Anche No presente e parecchi dei frequentatori di via S. Carlo, ma il divertimento non è mancato.

Ottima musica, soprattutto la dj selection, brave le band e due sale adeguatamente separate. Ho perso la dignità in breve tempo, già dopo il primo cocktail, 2 Tennent’s e il rhum e pera con Romolo agli inizi.

Mi è piaciuto il nuovo gruppo di Giobbe, i Disappearing One, che inutilmente volevano trascinare il Tenero a suonare, mentre momenti scabrosi si sono registrati nella dance hall, dove ho dato il meglio di me in un sensuale ‘tango della muerte’ con Frondella (che deve passarmi ancora foto e video!), ma ciò è stato solo il preludio del clou.

Infatti ho ammirato anche Aramina, Titty e la Vekkia danzare audacemente, quest’ultima trascinata dalle colleghe di lab Mary e Serena, Misery sempre con un bicchiere stracolmo in mano (voci di corridoio dicono che ha sboccato) e Minaglia tentare i suoi classici approcci con povere malcapitate.

Elettrizzante il momento 'mossa': io, Misery e Aramino a dare spettacolo! Patetico aggiungerei...

Cali, Gio e Titty hanno montato una coreografia degna di Amici, supervisionate da Minaglia La Chance, mentre gli altri si perdevano qua e la per le sale. Purtroppo volevo accoppiarmi con Marcello, ma la ragazza non è stata d’accordo :D

Già verso le 5 ero bello che andato; i Subsonica hanno fatto il resto e la Vekkia ha raggiunto livelli minimi di dignità, ma le ho tenuto degnamente testa. Solo che non sono caduto ballando con Minaglia, pur tampinando non poco qualche ragassuola (Mary su tutte) e rischiando spesse volte il linciaggio…

Ma c’è sempre chi è stato peggio di me o chi ha trascorso la serata a parlare di accordi collettivi di lavoro! E almeno ho resistito fino alle 7:20, disertando il rendez-vous per la colazione, meglio riposare in vista dell’abbuffata dell’1.

Un pensiero, infine, va a chi non c’è più. A chi in quest’anno tristissimo è andato via senza salutare e senza una spiegazione: Ada, Nunzio, Gianluca, ma anche Manuela, Paolo e Luigi. Alcuni li conoscevo bene, altri meno, altri ancora no. La vita non ce li restituirà, ma almeno li porteremo con noi ogni giorno che passa!

La fine...

Il 29 sera ritrovo all’Anche No, dove tutti i miserabili hanno definito gli ultimi dettagli per la sfida del King of the Kitchen, secondo appuntamento del concorso culinario tra Miserabili, che si è svolto il giorno seguente da Gio. Tre i concorrenti in gara: la padrona di casa, il Tenero e Rannikkiolo, resuscitato da una lunga degenza! Misery ha stilato in giornata il regolamento (riveduto e corretto dal Canto) e, a causa di qualche imperfezione o passaggio poco chiaro, si è proposto di effettuare all’indomani un’errata ‘corrìge’, una questione di accenti insomma!

Il locale pullulava più del solito; in particolare ha attirato la mia attenzione una seducente biondina, Francesca Valla, detta Kekka. Davvero niente male ;)

Per il resto ci siamo contenuti dal punto di vista alcolico e abbiamo redatto le due liste per la festa di capodanno, una dei Miserabili e l’altra dei Capuani. Pizzolo senior ha capeggiato l’altra lista mentre il Tenero ha tuttora dubbi sul reale cognome dei fratelli di stanza in riva al Volturno (Fra anche dentro, vista la sua passione per la pesca!).

Il 30 è stato il giorno della sfida King of The Kitchen, mentre io l’ho trascorsa a racimolare quote e a completare le liste (quei pidocchiosi non mi hanno dato nemmeno un ingresso omaggio con oltre 40 persone portate!). Che bello girare con oltre 1000 € in tasca, se fossero stati moltiplicato 10 un pensierino di fuga in Brasile lo averi fatto. Naturalmente all’Anche Noia ho incrociato gli altri Capuani, comprese Iole e Dorina, e soprattutto Lilly, che non vedevo da Halloween. Si fa sempre più carina direi… Io e Titty abbiamo proseguito per il Queenwood, giusto per goderci l’ultima Tennent’s del 2009, fare gli auguri a Gino e a tutti gli altri ospiti fissi. Peccato che mancavano quasi tutte le dee. Mentre Pizzolo e soci si sono diretti al Jarmusch.

Per la cronaca il KOTK è stato vinto da Gio grazie alle crepès salsiccia e funghi, seguito dallo stufato alla Guinness e arancia di Ranni e sul gradino più basso del podio si è piazzato il Tenero, con la sua lasagna alle melanzane, ricco di influenze calabresi. E naturalmente ci sono state recriminazioni e la minaccia di ricorsi ai più svariati organi giurisdizionali. C’era chi ha fatto nuotare la rozzezza del palato di alcuni componenti della giuria di qualità (più influente di quella popolare) e chi se n’è semplicemente uscito con. “Cinè si nu tamarr!

A differenza della devastante vigilia di Natale, quella del Capodanno è stata molto più soft.

Aperitivo leggero all’Albatros con Misery, un’infreddolita Cali, il Vècio, Aramino e Rannikkiolo e, dopo una sosta per vestizione Cali, tutti da Celestino a Caserta. E lì come al solito pullulava.

Ho incontrato tutto il mondo, come la solito. Tra le novità Nico Palladino, Marcello, le porticesi, l’affascinante Bisaccia visibilmente ubriaco, Daniela DM e la sua carinissima amica, Gianluca Kiorri, e un sacco di birre omaggio. Senza contare uno svariato numero di colleghi intenti a brindare ovunque. Meno ubriachi della vigilia di Natale, siamo tornati in orario decente a casa e anche stavolta (come succede da 12 anni a questa parte) mi sono preso un’oretta abbondante di pausa: i classici Offspring e un tentativo vano di sonno. Poi tutti a cena, dove naturalmente mi sono ingozzato, seppur meno del solito ma molto rapidamente (dalle 9 alle 10:30!). E atteso la mezzanotte con i presenti, anche se la testa era già al post e anche per questo non ho esagerato con le bibite!

 
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